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Fino alla rivoluzione sessuale degli anni ’60 non c’erano termini generalmente conosciuti per descrivere gli appartenenti a questi gruppi che non avessero un significato spregiativo (ad esempio sodomiti).
Con l’organizzazione delle persone per i propri diritti sessuali si è avuto bisogno di un termine che esprimesse chi fossero in un modo positivo. Il primo termine utilizzato, omosessuale (opposto ad eterosessuale), prese un’accezione troppo negativa e fu sostituito dall’americano gay. Quando le lesbiche hanno forgiato la loro propria identità, i termini Gay e Lesbica sono diventati più comuni.
Il termine LGBT è stato sempre più comune dalla metà degli anni ’90 sino ad oggi, è divenuto così tradizionale che è stato adottato dalla maggior parte dei centri di communità per lesbiche, gay, bisessuali, e transgender e dalla stampa gay nella maggior parte delle nazioni dove si parla inglese.
LGBTTTIQQA
Esistono molte varianti, incluse variazioni che hanno un ordine diverso delle lettere, ma LGBT è l’acronimo più comune ed è uno dei più accettati nell’uso corrente. Quando i transgender non sono inclusi nel riferimento il termine viene abbreviato in LGB. Si potrebbe, inoltre, anche aggiungere due Q per queer e questioning (qualche volta abbreviato con un punto interrogativo) (LGBTQ, LGBTQQ); altre varianti sono diventate LGBU, dove U sta per “unsure” (insicuro), e I per intersex (LGBTI), un’altra variante è T per transessuale (LGBTT), un’altra è T (o TS o il numero 2) per persone con Two-Spirit (due spiriti), e una A per straight allies (LGBTA). Una sua forma completa è LGBTTTIQQA, sebbene sia molto raro.
I termini transessuale e intersex sono stati considerati da un certo numero di persone unificabili tramite la descrizione del termine transgender, anche se molti transessuali e intersex obbiettano (entrambi per diverse ragioni).
In ogni modo, LGBT non è un termine non-controverso. Per esempio, alcuni transgender e transessuali non gradiscono il termine LGBT perché essi non credono che la loro causa sia la stessa degli LGB. Ci sono anche persone LGB che non gradiscono la T per le stesse o simili ragioni.
In modo simile, alcuni intersex vogliono essere inclusi nei gruppi degli LGBT e preferirebbero l’acronimo LGBTI; altri, piuttosto, insistono che non sono una parte della comunità LGBT e non vorrebbero che venissero inclusi nell’acronimo.
Molti transessuali, transgender e intersex credono che una distinzione dovrebbe essere fatta tra l’orientamento sessuale e l’identità del genere sessuale. GLB riguarda la prima, TTI la seconda.
Molte persone hanno cercato un termine generico per sostituire l’acronimo. Sono state provate parole come queer e rainbow (arcobaleno) ma non sono state adottate dalla maggior parte. “Queer” per la gente non-giovane ha molte connotazioni negative, essi ricordano la parola come un insulto e una derisione. “Rainbow” ha connotazioni che richiamano gli hippy, movimenti New Age e politici (Rainbow Coalition di Jesse Jackson).










